Senza mai morire

05 Agosto 2016 by Alessandra Vettori

La segretezza incalza

i venti dell’esser stato

uccidendone le luci e i fiati.

In quell’otre donato

da stirpe regale

si celavano

le storie

in movimento

delle nostre vite:

intanto il cigno

nel lago

s’è addormentato

e l’acqua grida,

affidando il suo vero nome

all’epica del suo fondo sabbioso.

Alessandra Vettori

D’Ungarettiana memoria

18 Luglio 2016 by Alessandra Vettori

Salvezze redente

hanno alleggerito

le nostre scapole.

Sul tocco leggero

d’una nuvola

sciolgo nodi tessuti

di destino irrisolto.

Alessandra Vettori

A Carlo Del Bravo

01 Maggio 2016 by Alessandra Vettori

Gli occhi aerei di cielo incastonati

illuminano segreti di sacrità e candore.

La sua parole, fosse cantata, immaginata o scritta,

lascia tenui petali di dolcissimo ardore

in chi ascolta, apprende, impara e custodisce.

L’intellettualità ha redento

questo Titano della Bellezza che adorna

il Vero e il Buono

e come novello Tagete,

Bimbo innocente e saggio Anziano insieme,

di poesia colora l’Arte eppoi l’Artista,

palpita il cuore come èmpito d’amore,

che irrora giubilando di sorrisi

le meste spoglie di perduta speme,

della mia mente e del cuore

che reduci da guerre,

dolori e da battaglie,

ombreggiati da rare gioie e irrequietezze,

son diventati parte

dell’alabastro dei suoi vasi,

così, immortalati dal suo studio

e dal suo prezioso lavoro,

così, fermi e donanti i seni

alla luce della finestra,

intrecciati alla classicità delle forme,

intessuti nell’anima dello sguardo suo,

suo sguardo,

fatto di severità

e profondo fervore,

fede novella di cotanto

Amore.

Alessandra Vettori

Forza vitale

01 Maggio 2016 by Alessandra Vettori

Erano gli scienziati di due secoli fa.

Nessuno li ha creduti dopo.

Effluvi di poesia dal respiro del cuore

sortivano veritieri dai loro bronchi,

dai polmoni immaginati come ali

dell’animus.

Una forza vitale, della pianta immemore,

disegnavano, questi scienziati-artisti.

Vedevano con gli occhi dello Spirito,

la clorofilla verde dinamizzarsi come sangue,

rigenerare atmosfere ed aliti,

risuscitare vita attiva,

fulcro di fecondità del calice

del fiore,

purezza di purità vestita,

mentre Madre Natura

al mondo s’affacciava

con un nuovo abito,

toccava con le sue dita vegetali e suonava

sinfonie sconosciute fin’allora,

di radice in radice

di germoglio in germoglio

di stelo in stelo

di foglia in foglia

di nervatura diafana in nervatura diafana

di fiore in fiore

di frutto in frutto,

saltando le continuità convenzionali,

ritornando sempre in seno

all’archetipo della pianta senza padre né madre.

Era la Forza vitale del mondo vegetale,

invisibile

ma attenta

nella costruzione architettonica

di fiore in fiore

generante generatrice di energie formatrici

conversazioni della Luce

con i propri figli.

Tutto questo gli scienziati artisti percepivano.

E i ricami della vita

venivano in quello stesso momento

sparsi dal vento sulle colline incredule.

Alessandra Vettori

Pasqua

25 Marzo 2016 by Alessandra Vettori

Mariotto di Cristofano, Resurrezione

Riesci a vedere nel velo

della trasparenza l’Amore

Unigenito,

che riempie l’Universo,

che sulla Terra risuona?

Sembra incedere di materia vestito,

d’aerità e di luce appare,

dal sorriso divino

si fa annunziare.

Non riesci a guardarlo

come vorresti

tanto è vasta e sovrumana

la sua cosmica storia,

scintilla-folgore

della tua biografia

di uomo.

Ecco, senza timore,

ci risvegliamo

fatti di futuro innominabile,

avanziamo certi

della sua grandezza,

la segreta opera alchimia iniziando,

il silenzio

si fa voce

grido inaudito

nella notte dell’anima.

Il giorno spunta all’orizzonte,

serena coscienza

umana

d’ali intessuta

angelica forma

fiorisce

nelle costellazioni del tempo,

in un respiro

invisibile

immagine

della vita,

empito di resurrezione.

Alessandra Vettori

I giorni

28 Febbraio 2016 by Alessandra Vettori

Sono i giorni perduti

nei quali si arrovellano

i miei pensieri

e nella valle degli argomenti

indulgon le parole

setacciando i sensi

perduti, o forse stanchi.

Sono i giorni perduti

dei giudizi

che inseminano i tarli

del dubbio,

cascanti dalle bocche fatue,

irriverenti, sarcastiche fontane

dalle quali ormai la vita

è fuggita

e non vuole tornare a casa.

Sono i giorni perduti

dei rimpianti del prossimo,

io non li ho mai avuti,

servono solo i sogni tessuti d’idee,

di calore avvolti,

di forte pensiero resi carne,

di volontà portati per il mondo.

Questi sono i giorni risvegliàti

dalla luce diurna dell’oblio,

nei quali ancora,

ancora

e poi ancora,

mi bagno nel fiume del battesimo

e resto

testimone,

eretta,

di gioia vestita,

di umiltà vissuta,

di Te,

della tua presenza

continua d’amore,

magica e incantata visione,

eletta.

Alessandra Vettori

A Graziano

10 Gennaio 2016 by Alessandra Vettori

L’immagine dorata che sboccia dal tuo sogno

ricca di raggi pallidi tessuti di viola,

rammenta il volo quieto dei cigni sorridenti.

Nella luce s’incontrano le tenere figure

nei nostri cuori aperti al tesoro infinito

del quale tu ti vesti, dagli arcani del tempo.

Alessandra Vettori

Natale

20 Dicembre 2015 by Alessandra Vettori

Piccola luce di dorata paglia

come alba si diffonde all’improvviso

e in quella grotta di memoria betlemmiana

di nazarethiana adozione

- duplice origine ebbe il Verbo Cosmico -

il nostro Amore Sacro

paffuto e roseo e divino neonato

che giace accanto al Bimbo Solare tanto atteso.

Luci soffuse di ogni colore e sfumature,

le ali trasparenti che sussultano

nel coro angelico di soavi voci

e nella Trinità che lì sovrasta,

ci siamo noi

a testimonianza

che la coppia sacra

musica delle sfere

poetici ritmi

fa risuonare,

d’amore

fa risuonare…,

e l’aurora

che torna a vivere,

fa sorridere.

Alessandra Vettori

Ed eri davvero tu, nella luce della luna

23 Novembre 2015 by Alessandra Vettori

Ed eri davvero tu, nella luce della luna

e i crocicchi di dolore avevi stampati sulla fronte,

un mesto sorriso guardava le stelle mute,

attonite

nella notte bruna.

Tu, davvero, mi apparivi stanco,

il viaggio di condensate, irremovibili

tracce di umanità,

persa, in vista di un’alba feroce,

diacronica,

seppellita in foglie verdi rosse autunnali,

l’una sull’altra in monticelli friabili,

in ascolto del fruscio d’un’ala,

del cantare di un pettirosso,

del fulmineo attardarsi degli occhi

giallo-arancioni di un gatto nero,

che come un Murr di trascorse

filosofie,

sta a sentinella del tempo avvenire.

E sei davvero tu, nella luce della luna,

ti vedo risparmiare l’amore sudato

e trasudato tra gentili pannilini,

bianchi,

tu

fuggi,

ma ti rincorro io ridendo

in questo frammento di cielo,

in questo sussulto del cuore.

Alessandra Vettori

La Pineta di Daniela Chisci

10 Ottobre 2015 by Alessandra Vettori

Spazio verde, incontaminato si

impossessa di me, mi plasma con

un assordante silenzio

Cammino per ore, respiro

immagino cose, mi sento….

Daniela Chisci