Archive for the 'Principale' Category

Il Tempo

19 Maggio 2019 by Alessandra Vettori

Lo incontrai in una notte nebbiosa d’inverno,
era il Tempo e pensai:
adesso lo intervisto.
Gli chiedo da dove è venuto
e dove va.
La riflessione ritmico cardiaca
mi portò a considerare
che dove è spazio,
dove è situazione,
dove spesso è classificazione.
Oibò, per dirla a Palazzeschi,
poeta ironico, sovrano di empatia,
mi dissi:
no, non può essere questa
la tonalità della richiesta.
Riformulai:
Chi sei?
Sono un vecchio canuto,
mi rispose,
e [...]

Corolla

10 Maggio 2019 by Alessandra Vettori

Son socchiusi i tuoi occhi?
La Fata è passata da casa tua,
non ti ha trovato,
forse dormivi,
cara anima e amica mia.

Nel frattempo danzano le note,
attorno ai silenzi in cerchio, profetando,
cantano i tuoi dolori, le tue gioie,
il tuo vivere di baci e d’abbandono.

Son socchiusi i tuoi occhi?
Vedo
nel blu
dell’iride
cangiante
Soli Stelle Pianeti e Meteoriti,
ognuno abitato da inconosciuti Spiriti.
Il viaggio è [...]

Al mattino, le stelle

09 Aprile 2019 by Alessandra Vettori

Le stelle non sono più parte della tradizione poetica, ormai.
Restano mute e opache durante la notte e al mattino, si confondono con l’aria del giorno.
Dove ritrovare il loro ritmo ancestrale?
Nella gioia di vivere sulla terra e nella speranza di sommare il giorno con la notte. Fase REM.

La camera delle meraviglie

29 Gennaio 2019 by Alessandra Vettori

Ne ho sentito parlare da mio figlio
ieri sera
lui ha lo spirito germanico
e con un termine che non conoscevo
di quella bella lingua
ecco
mi ha svelato un arcano
che non conoscevo:
Wunderkammer,
il nome dell’insolito,
del bizzarro, dell’inconsueto,
dello strano,
e così via narrando.
Nella mia,
- Cabinet of curiosities -,
si trovano i pensieri
che fanno rinascere
il Cosmo in una stanza
nella quale mi avete
- ahi! -
confinata,
per il [...]

Inverno

17 Gennaio 2019 by Alessandra Vettori

La neve discende anelata
sugli abeti che mi hanno vista bambina
e l’inverno del cuore
custodisce la pace
che non ha confini.
E’ un paese magico, questo,
e mentre m’attardo,
mentre rallento i passi
per scoprire le chimere, le fenici e i basilischi
che il bianco copriva,
canto, sulle note che risuonano
nel silenzio ovattato del bosco,
il ritorno di Kinduna,
abbracciando col mio sorriso
il suo soave volto.

Alessandra [...]

E’ d’autunno che le tue parole…

15 Settembre 2018 by Alessandra Vettori

E’ d’autunno che le tue parole
d’Amore
tingono con i gialli delle querce,
con i rossi dei platani, dei ciliegi e degli aceri di monte,
con gli arancioni dei larici,
con gli ocra dei faggi,
con i marroni dei frassini, degli ontani e  dei carpini,
con l’oro dei castagni,
il soffio lieve dell’anima
memoria della vita
che s’addormenta,
che si fa carezzare
dal vento
del mio respiro.
E’ d’autunno [...]

Graal

01 Giugno 2018 by Alessandra Vettori

Passi indistinti
di Te nella notte
sento arrivare
e il giorno allora
ti viene incontro
e immune dal Kaos
- si è fatto vaccinare -
e la tua figura
di Angelo del silenzio
Beato
Angelo imprigionato nella Terra
lo vado a salvare,
in me
desta tutta la gioia
di cui è capace
la guarigione.

Alessandra Vettori

Le stelle di Elia

31 Gennaio 2018 by Alessandra Vettori

Nel cielo fervido di stelle
il chiarore dell’alba
mi sorprende
senza null’altro se non
zoccoli di legno
con i quali calpestare il selciato
lasciando indietro il rumore
scoppiettante di un focolare
o di un andare sordo sulla pietra.
Io t’aspetto cigno bianco del castello
per chiederti con ambizione
perché non hai padre
perché non hai madre
Alessandra Vettori

Guardava

05 Agosto 2017 by Alessandra Vettori

Nell’ombra di un angolo scuro,
guardava attonita e sola
di insonne e gioioso splendore
l’alba rampante e inattesa;
dopo una notte già lieta,
per me,
parlavo sommessa
col vecchio Templare
ed ecco,
scopriva il gioiello
cesellato di fede,
l’amico,
il calice
del fiore
benedetto.

Alessandra Vettori

Cascia (A Masaccio)

05 Agosto 2017 by Alessandra Vettori

Madonna rara
di singolare bellezza
t’affacci alla soglia dell’anima
e già in me diventi ricordo.

Masaccio ti amò sorridendo
e appena sortì dal pennello
l’espressione tua volitiva,
lucciole d’oro incantate
volarono sugli estivi campi,
riempirono l’aria di luce,
divennero per te manto.
Tu, Iside e Spirito Santo
abiti, umile, il luogo sacro
della Preghiera.
Cascia ti ospita, seria,
Donna dal volto solare,
cosmica, ritmica,
potenza d’amore stellare.

E quando guardo il tuo bimbo,
la [...]