Archive for Aprile, 2008

MADELEINE

26 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

(A Proust)
Tutto da capo, da ricominciare.
In Te
Da Te
Per Te
La storia si fa fatto, il fatto storia,
si fa colloquio vergine l’intimo parlare.
Nei nostri incontri
I gesti che facciamo insieme
Quotidiana-mente
Sfidano la natura morta
Per risorgere.
Germoglio io,
Germogli tu.
E i morti, cosa fanno di se stessi?
Fioccano i loro sogni come neve
- i lunghi inverno dimorano i Sepolcri -
e di profumi giovani
si [...]

TROPPI TROPI

26 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

Pensi troppo poeta, non sei stanco?
I tuoi canti sono troppo acerbi, ancora.
Della forma,
Impara adeguatamente
virgola
I tropos.
 
Non t’inquietare, sai quanto ti stimo,
ma stai attento ai frutti che maturano
Fanno male se cascano dall’albero.
(Scusami se inserisco un verso in più)
Sulla forma
impera adeguatamente
(grazie a Dio, scusa per l’altro verso)
virgola
il Logos.

LIEVI E NERBORUTE L’ACQUE

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

(a L. Van Beethoven)

Caro amico, quando sento la tua musica, vedo Fidia che scolpisce con le sue mani gentili e nodose al contempo e ti rammento quando trasformavi le passioni in note celesti….
Lievi e nerborute l’acque…,
Di sole intrise, raccolte e quiete
Quiete e raccolte
In se stesse, timide si spargono
E corrono
Sulle pietre scivolose del ruscello.
E’ un ruscello [...]

ROCÍO DE ALBORADA

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

( A Rafael Sánchez Ferlosio, che ha scritto una fiaba bellissima, Industrias y andanzas de Alfannhuí).
Los muros son altos, aquí.
 
Madreselvas enanas, acacias, rosas
 
Que buscan la luz de la tierra húmeda con sed,
 
Con aprensión ligera.
 
 
Los muros son altos, aquí.
Tu mirada sigue siendo tranquila,
 
A veces tibia, cordial y ardiente, según los casos.
 
Según los casos, digo.
 
Pero las gotas [...]

TICHE

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

 
 
C’è la luna che dorme, fa silenzio…,
socchiudi gli occhi senza respirare,
c’è la luna che dorme, non parlare.
La bianca luna vuole riposare:
fra le gole dei monti incostuditi
riflette, ignara, la luce opacizzata.
E’ lei la testimone dei miei fatti,
quelli avvenuti e quelli che si fanno,
è lei che porge orecchio al mio travaglio.
Un travaglio che spinge innanzi il giorno,
il [...]

IL SETTIMO SIGILLO

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

(a Ingmar Bergman)

 
Perché piangete
se qualcosa muore
e lascia le sue spoglie cadaveriche
sul terreno umido?
Non devono cadere quelle lacrime
tristi dai vostri volti.
Dite che è melanconico ciò che perisce.
Eppure nella morte,
nell’apparente morte delle cose
vi è il segno inconfondibile
del sacrificio della forma:
la morte è il vivere invisibile
e quando una vita s’accende,
pulsa la forza vitale della natura
che ha compiuto [...]

L’ANGELO

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

(A Angelo Branduardi)
Mi ricordi Jaufre Raudel….
 
 
(Con tal vehemencia el viento
viene del mar, que sus sones
elementales contagian
el silencio de la noche,
Luis Cernuda)
 

 
Si posa sul terreno, con un tocco gentile,
la veste talare dell’Angelo.
Tessuta con l’aria del giorno
riempie lo spazio infinito
e annulla il cammino del tempo.
 
La vedi,  quella veste, rifulgere di luce;
la sfiori, col Pensiero, ma essa [...]

ALL’AMORE

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

Non dirmi che non ami la Bellezza
tu che l’ispiri nell’essere amato;
non dirmi che ti perdi respirandola
nel vuoto acceso dalla fiamma sacra:
sei la virtù che sottile fiorisce
dal cristallo di quarzo adamantino
e sprigioni i colori del mattino
e illumini la tenebra serale,
e porti in te - con un sorriso lieto -
tutto ciò che è vivente e quindi induce
alla [...]

I SOGNI

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

Questa poesia è dedicata a tutti coloro che vivono con difficoltà e dolore la propria vita.
 
 I sogni non devono impaurirti,
anche se sembrano terribili incubi
e oscure astruserie.
Perché nel sogno, s’incarnano,
viventi,
gli ammonimenti e gli elogi dello Spirito.
Tu, nel frattempo, non distrarti, ti prego
e interpreta rettamente
i suoi consigli.
Stasera il focolare sarà spento
e le braci arderanno inutilmente:
i sogni, a [...]

I BRONZI DI RIACE

14 Aprile 2008 by Alessandra Vettori

 
 
Il braccio dei guerrieri, superbi ed imponenti
tiene lo scudo assente. Eretti e sconosciuti
dal bronzo dei millenni guardano sorridendo.
 
Dalla spuma del mare, con la greca Afrodite,
testimoni perenni d’un viaggio nel tempo,
sono emersi alla luce, incrostazioni d’alghe.