AUTORITRATTO

(Mi faccio condurre per mano dalla Potenza Sovrumana, verso il bosco magico della Montagna  Sacra: ivi dimorano e regnano, dal Princìpio del Tempo, gli Dèi che non possono morire)

 

 

A J. W. von Goethe 

goethe

 

 

 

Il mio essere cela in sé confuse

due differenti anime neonate.

L’una, attratta dalle cose del mondo

perde se stessa dimenticando tutto,

in fretta immerge nella terra stanca

le radici di brama coagulata.

E di questa non voglio parlare.

L’altra – silenziosa anela alla Vita

della Luce – la puoi scorgere a volte nel colore,

nel suono limpido del fiume pellegrino,

nel sasso levigato dall’acqua, che soppesa

la quantità di luce da ricevere.

La puoi scorgere a volte anche nel sogno,

in tutto ciò che vive e si sacrifica

nelle Tenebre rapprese della Terra.

E quando la vedi innalzarsi,

sorretta dal giubilo celeste,

verso le cime silenziose e pure,

inscrive nello spazio e nelle stelle

la parola creatrice che rivive: Io Sono.

 

HAIKU

Se veramente cerchi la pace

guarda la clorofilla della pianta:

si trova sul Sole il suo colore.

 

clorofilla

 

 

CHIESA DI CAMPAGNA

montesiepi

 

 

 

 

Solitaria dimora, sorgi sulla collina.

Stagliandoti nel fondo di un quadro luminoso,

infonde la sua quiete.

 

Sognante nella sera attende il pellegrino

che porti da lontano, intimamente vive,

le pene del suo Cristo.

 

LA ROSA

 (A Francisco del Pino y Calzacorta, con amistad y afecto)

 (Se vedessi una rosa appassire

piangendo, non riderne: sorridi) 

Se vedrai una rosa appassire piangendo

ricordati di me che attendo ancora

lo scudo dorato dal sole fiammeggiante.

Il vento mattutino, l’inverno decaduto,

soffiano sulle orme della tua bianca fama.

senza timore alcuno arrischia il tuo cammino

che soave protegge lo scrigno di tesori.

Così, mentre contempli, dall’alto delle vette,

la docile farfalla volare disattenta,

con occhi sorridenti ammicca silenzioso:

l’ampiezza delle vele riflette le tue ali

che chiedono alla luce un raggio irridescente.

rosa

Dama Geometria

Silente e maestoso sostiene i suoi pilastri

che tendono nel vuoto delle sfere rotanti.

Albero senza tempo, foglia secca caduta.

 

Il lungo ghirigoro è curva o retta o cerchio

in cui puoi riposare raccolto dentro te,

mentre scorre fragrante la limpida cascata.

 

 

 

 

(Foto di Diego Delso, da Wikipedia)

MONTE FALTERONA

Le pieghe del tuo seno che splendenti raggiungono

la terra inumidita, sottesa di rigagnoli,

lentamente si muovono agitate dal vento.

 

Dall’alto della strada rimango silenziosa

– cristallo di pensieri senza nome né forma –

mentre la fata osserva il gioco degli gnomi.

 

 

fata

CREAZIONE

Non esisteva il Tutto, non esisteva il Niente;

era l’indefinibile l’essenza delle cose.

Dalla melmosa polvere si plasmò la figura

del pianto d’un bambino nel sonno del pianeta.

Immobili rimasero guardandosi l’un l’altro.

 

terra

 

 

UN RINGRAZIAMENTO E TANTA GRATITUDINE

Cara Wikipedia,

grazie per consentire a tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro ceto sociale, titolo, appartenenza a qualunque organismo e così via, di poter accogliere l’Arte, la Scienza, la Religione e via dicendo, senza questioni di potere né di prezzo. Grazie perché tutti hanno l’accesso a te e posson contribuire, ciascuno a suo modo e con la propria creatività, ad accrescere un bene universale.

Grazie.

HAY-KU

Sulla montagna verde

due marmotte si baciano:

immagine fiorita.

 

sassolungo

 Il Sassolungo 

HAY-KU

Senza di te non posso respirare:

sei l’aria che circonda l’universo

e riempie il mio cuore di bellezza.

 universo

 

 

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